Bene, il percorso è iniziato, ormai sono ufficialmente passato dal mondo dei videomakers a quello degli educatori cinofili. Naturalmente pochi mesi ed un corso di primo livello non sono sufficienti per qualificarmi né per farmi sentire un esperto della materia. Ma questo vale per tutto, ciò che conta è il cambio di prospettiva.
Ma questo Blog non mi serve per parlare di educazione cinofila. Questo è il luogo dove lascio che la mia mente si esprima senza filtri, e al momento di trippa per gatti ce n'è in abbondanza.
Voglio condividere con voi, cari lettori che non ho e cari ospiti proiettati casualmente su questa pagina da Google, alcuni retroscena del mondo animalista, specie di quello degli addestratori di cani.
Andiamo con ordine.
1 - La maggior parte delle persone che amano gli animali è costituita da soggetti disturbati. Non sto scherzando, l'unico modo che ho per sintetizzare efficacemente ciò che accade è la fotografia all'inizio di questo post. Le ragazze poi sono specializzate nel permeare di emotività ogni minima attività, e sono capaci di una diffidenza e di una competitività leggendarie. Vi basti sapere che alcune attiviste e ferventi animaliste si rubano i cani a vicenda. Se, ad esempio, hanno trovato loro un cane e lo hanno portato in canile ed accudito, da quel momento si sentono proprietarie del cane - anche se nel frattempo la povera bestia è chiusa in gabbia. Rompono i coglioni ed ostacolano non solo le adozioni, ma anche chi (come me) si occupa di progetti di rieducazione e cerca di favorire l'adozione. Se ti trovi davanti un'animalista che non approva ciò che fai, sappi che non potrai fermarla, né impedire che faccia cose assurde tipo fingere che il cane sia stato adottato per poi trasferirlo in un altro canile, dove non puoi lavorarci. Non sto inventando nulla, sono cose che sono accadute in questi mesi. Le animaliste volontarie sono quelle che ci hanno creato più problemi.
2 - I gestori dei canili sono quasi sempre persone che non hanno alcun amore per gli animali, o credono che riempire loro la ciotola una volta al giorno e levare le merde da terra un paio di volte a settimana sia sufficiente a qualificarli come brave persone. Alcuni non percepiscono nemmeno fondi di alcun tipo, lo fanno come passione, manifestando chiaramente una maniacalità specifica al collezionismo. Sono l'equivalente delle gattare pazze che spopolano su Youtube, in simpatici video con 70 gatti che vivono in un appartamento di 50 metri quadrati.
3 - Il mondo dei Dog Trainer è estremamente variegato, dato che esistono molti "metodi", la maggior parte dei quali non è stato studiato da etologi, veterinari, comportamentalisti o altro, bensì è retaggio generazionale vecchio di decenni e basato su dinamiche originariamente pensate da cacciatori, allevatori, pastori o semplicemente da autodidatti. Ognuno dei promotori ed attuatori di tali metodi considera gli altri come MERDA (e, spesso, a buon titolo).
Ma non è tutto. Anche tra persone che applicano lo stesso metodo esiste una competizione interna fortissima - e non si tratta di una normale competizione professionale, la quale a volte porta anche a collaborazioni e simbiosi piuttosto fruttuose. Qui si tratta di un processo psicologico che attanaglia i neofiti che apprendono improvvisamente come comunicare efficacemente con gli animali, e quella conoscenza diventa per loro una sorta di segreto.
Per essere più chiaro, quello che succede è che se sono in due persone a partecipare ad una lezione e a provare degli esercizi, in qualche modo nella mente del soggetto A si crea una visione secondo la quale solo lui/lei ha DAVVERO capito il senso della lezione, e il soggetto B invece è un coglione e non ha capito nulla. Non importa che entrambi abbiano come scopo finale quello di lavorare per migliorare la qualità della vita dei cani e dei proprietari, diventa solo una gara a chi sa fare meglio l'esercizio.
Tutto ciò, naturalmente, contraddice l'assunto base per il quale al centro di questi metodi c'è l'interesse del cane e non della persona - assunto per il quale sia il soggetto A che il soggetto B hanno deciso di intraprendere quel cammino.
4 - Almeno la metà dei cani che sono rinchiusi in canile non sono, né mai saranno, adottabili. Sono semplicemente irrecuperabili. Per gli umani che vivono in prigione troppo tempo, o ci vanno in età evolutiva, si dice che sono "istituzionalizzati". Ecco, i cani in gabbia sono quasi tutti così.
E' un'illusione pensare di farli adottare, se non da persone che sono davvero amanti degli animali e vivono in condizioni specifiche che gli permettono di dedicarsi costantemente al recupero di questi soggetti. Ma, dato il punto 1 di questo post, va da sé che la maggior parte delle persone che potrebbero adottare questi cani finiscono col peggiorare la situazione. A questo punto è meglio lasciare i cani dove sono e, se mai, modificare il contesto in cui vivono da canile a Parco Canino. Vabbè, come avrete capito qua siamo proprio al futurismo astratto.
5 - A parole tutti quelli che vogliono un cane dicono di volerne adottare uno dal canile (prego notare come tutti questi samaritani usino il verbo "salvare"). Nella realtà sono pochissimi quelli che lo fanno davvero, mentre quasi tutti finiscono per COMPRARE il cane. Se va bene, da allevamenti controllati e gestiti secondo criteri che mirano all'assoluto benessere del cane, e che seguono regole rigide in materia di adozione (i cani che provengono da tali allevamenti costano centinaia o migliaia di Euro). Se va male i cani vengono acquistati in negozi o sul mercato nero.
Io ho adottato uno dei cani con cui stavamo lavorando in canile (e per "lavorando" intendo naturalmente che stiamo facendo volontariato per aumentare l'indice di adottabilità di alcuni cani più giovani e con maggiori possibilità), ma non per questo mi sento un grande né vado in giro a cazzo duro.
6 - La TV fa dei danni irreparabili. Prendete Striscia la Notizia. Potrebbero affidarsi ad un etologo, ad un veterinario comportamentalista, ad un esperto. Invece no. Piazzano un cane in un cesto al centro fra i conduttori, gli trovano un nome imbecille e stereotipato, e si limitano a tenerlo lì in bella mostra, mentre tutti noi lo guardiamo crescere e ci sentiamo felici di averlo salvato. Ancora una volta, noi non abbiamo salvato nessuno e, soprattutto, non l'abbiamo fatto stando sul divano davanti alla tv.
Poi il tutto passa nelle mani di Edoardo Stoppa.
Ora, vorrei aprire una parentesi, dato che Stoppa mi sta molto simpatico e comunque quello che fa non è certo dannoso per gli animali. Ma Edo, ti prego di capire che ciò che fai NON AIUTA IN ALCUN MODO GLI ANIMALI.
Primo: se ti segnalano un caso di maltrattamento mi sta bene che vai con le telecamere a sputtanare (ma più spesso intervistare fin troppo civilmente) il maltrattatore. Ma per cortesia fai una cazzo di denuncia, e soprattutto DAI L'ESEMPIO. Non abbiamo bisogno di moralizzatori, di gente infervorata che va a sputare addosso agli stronzi (per quelli ci sono le volontarie attiviste), ci servono persone che abbiano le palle per sporgere denuncia. Ci serve che le Forze dell'Ordine SEQUESTRINO questi animali, li facciano curare e li affidino a chi se ne prende cura in modo adeguato.
Secondo: basta con questo pietismo. Ci siamo rotti le palle di vedere cani immersi nella merda e nel fango, non ne possiamo più di vedere cani scheletrici, feriti, o morti e chiusi in un congelatore. Edoardo, porca puttana, vatti a vedere quello che fanno alla RSPCA in America o dove cazzo ti pare, prendete un furgone, dei veterinari, dei trasportini e SALVATE sti cazzo di animali, e poi li curate e ce li fate vedere quando STANNO BENE, sono FELICI e PRONTI PER ESSERE ADOTTATI.
E fate delle cazzo di schede di adozione in modo che la gente alzi il culo dal divano e ne adotti uno. Che cazzo, ma che te le devo dire io ste cose? Che animalista sei a promuovere solo immagini devastanti e disgustose? Che ci guadagnano i tuoi cari "amici animali di Striscia" nel farci vedere quanto sono stronze le persone e nell'istigare l'odio in noi? Esatto, nulla.
Se proprio vuoi fare qualcosa di CONCRETO metti un educatore accanto al cucciolo che avete lì in bella mostra, e fà in modo che dia dei consigli su come migliorare la qualità della vita dei cani (e di tutti gli animali) che hanno un proprietario. E soprattutto AIUTA a far adottare quelli che ne hanno bisogno.
Basta con questi allevatori ciociari che tengono i cavalli nel letame, con i canili abusivi in Sicilia, con i pitbull picchiati e abbandonati. BASTA. Promuovi immagini POSITIVE che ti facciano venire voglia di vivere, non di morire.
Non parliamo di Cesar Millan. Un assassino rincoglionito che la gente ammira perché si illude che abbia il controllo dei cani. Ma a lui il destino riserverà il trattamento che ha già garantito a Irwin. Sì, quello che scassava il cazzo ai coccordilli e si è preso una razza in culo ed è morto. Millan prima o poi verrà sbranato da un cazzo di mastino napoletano, e quel giorno potrò dire di sentirmi orgoglioso dell'aggettivo "napoletano".
Oh cazzo, ho scritto una cifra di roba e non ho dato l'idea di quanto siano veramente sballate le persone.
E dire che volevo fare il blog sulla letteratura, ma ormai questo qui è compromesso.
Comunque potete sempre leggere meravigliose citazioni a cazzo e frasette alla Baci Perugina sui profili Feisbuc delle volontarie animaliste. Un tripudio di frasette verginali e feromoni mestruali che sfinirebbero anche il più ben disposto di voi.



