Facciamo che intanto inizio da qualche parte.
Facciamo anche che inizio da più parti contemporaneamente.
Facciamo, infine, che una delle parti costituisce un obiettivo più facile da raggiungere.
Ho deciso di rimandare di qualche giorno il progetto piace-ma-mi-torna-in-culo; preferisco iniziare dagli inizi, tornare alle origini, ripercorrere qualche passo lontano nel tempo.
Perché? Come dicevo in un altro post, la vita e la letteratura non appartengono allo stesso piano dell'esistenza: nella letteratura è perfettamente possibile tornare indietro di anni, ritrovare se stessi come si era in quel tempo, ripercorrere (anche uno ad uno, se si vuole) i propri passi e cambiare le cose. Impercettibilmente, magari, ma è comunque possibile.
Lo farò. Lo sto facendo.
Se per caso vi trovaste proprio in procinto di leggere il mio libro (e solo gli Dèi sanno quanto questa circostanza sia improbabile) vi consiglierei di attendere un po'. Non troppo, ma prometto che l'attesa sarà ricompensata.
Nota: la foto che ho usato mi piaceva, a parte che (come sempre) non condivido questo feticismo per il sangue.
"Esaminandolo con cura e discutendo con lui, mi sembrò che quest'uomo apparisse sapiente a molti altri e soprattutto a se stesso, ma non lo fosse. Perciò cercai di dimostrargli che si riteneva sapiente, ma non lo era. E così diventai odioso a lui e a molti dei presenti. Ma, andandomene, pensai fra me e me: sono più sapiente di questa persona; forse nessuno dei due sa nulla di buono, ma lui pensa di sapere qualcosa senza sapere nulla, mentre io non credo di sapere ciò che non so." - Socrate
09 luglio 2010
Nel dubbio
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