Feste. Di compleanno. Over 30.
Potrei ora pubblicare il noto spezzone "mi si nota di più se non vengo o se vengo e me ne sto da solo" tratto da Ecce Bombo, ma la verità è che mi sento più rappresentato da un altro personaggio. Un personaggio che non avevo ben capito quando ho visto per la prima volta il film, e che oggi mi pare talmente calzante che guarda veramente cioè fai tu.
Arriva questo invito, la festa di compleanno di Tizio, si festeggia in Abruzzo (2 ore di macchina) il fine settimana visto che l'amico F. ci ospita nel suo alberghetto.
Sebbene io adori F. e consorte e sia stato già varie volte da loro in Abruzzo, alla telefonata di Tizio la mia mente si affolla di domande: seeeentiii, ma che tipo di festa è? Non è che è una di quelle feste dove si presenta uno con un cartone pieno di superalcolici, che alle 11 di mattina state già tutti con le Ceres e la sigaretta in mano?
Non è per caso una di quelle feste dove ci sono 3 coppie, una dozzina di maschi single allupati e due sole donne, una fidanzata e una un cesso? Non è che una di queste coppie ha dei figli piccoli che si cacano nel pannolone mentre siamo a tavola, vero?
Non si tratterà mica di una festa dove ad un certo punto qualcuno si avvicina allo stereo e mette su Bob Marley?? NON MI VORRAI DIRE CHE A UN CERTO PUNTO QUALCUNO PRENDE LA CHITARRA E SUONA!?!?!
NON MI STARAI DICENDO CHE SUONATE LE CANZONI DELLA TRADIZIONE NAPOLETANA, RIGHT MUTHAFUCKA??
Naturalmente non ho posto nessuna di queste domande, anche se sentivo di volerlo fare: ho fatto finta.
Anche adesso, faccio finta.
E' molto difficile decidere che cazzo fare ad una festa quando vai per i 36 anni e ti auguri che un vulcano rada al suolo la regione in cui abiti.
Ti domandi cosa c'è che non va se 10 maschi se ne stanno da una parte a scassarsi di cicchetti di Gin e tu invece sei nell'altra stanza, seduto e flemmatico, a chiacchierare con le donne. Sono certo che il branco avrà pensato "quello è mezzo ricchione", ma intanto io ho scopato tanto e bene nella vita, mentre per due o tre di loro non mi sentirei di dire altrettanto.
Alla fin fine, la cosa è stata piacevole, in un bel posto e, anche se il mio corpo non regge più i superalcolici (o sono io che non voglio devastarmi?) posso dire che una cosa del genere ogni sei mesi è fattibile. Per amicizia.
Lascio la chiusura di questo post ad un video che ho realizzato oggi pomeriggio per esprimere a dovere come mi sento quando mi trovo davanti gente che canta e suona le canzoni popolari della mia terra.
"Esaminandolo con cura e discutendo con lui, mi sembrò che quest'uomo apparisse sapiente a molti altri e soprattutto a se stesso, ma non lo fosse. Perciò cercai di dimostrargli che si riteneva sapiente, ma non lo era. E così diventai odioso a lui e a molti dei presenti. Ma, andandomene, pensai fra me e me: sono più sapiente di questa persona; forse nessuno dei due sa nulla di buono, ma lui pensa di sapere qualcosa senza sapere nulla, mentre io non credo di sapere ciò che non so." - Socrate
27 aprile 2010
Se mi vedi felice in disparte
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