03 luglio 2009

Who's bad?

No, non si tratta di un post su Jacko.
Stamattina ho proprio quello stato d'animo che mi porta a fare una serie di chiarimenti a me stesso e, giacché sto scrivendo sul mio blog, anche a tutti quelli che si trovano a leggere.
Mettiamo in chiaro alcune cosette.

Ho 35 anni e vivo da solo da più di 10 anni, ho lasciato l'università per lavorare e guadagnarmi da vivere - cosa che ho fatto con dignità fino ad oggi.
Non amo le convenzioni sociali, e considero che queste comprendano quasi tutte le attività umane: non vado ai matrimoni se non in rarissime eccezioni giudicate tali solo ed esclusivamente da me.
Meno che meno vado ai funerali: preferisco risparmiarmi quella insignificante ed irritante gamma di falsità, antichi conflitti e cazzate clericali. L'incenso delle chiese, poi, mi scatena un certo desiderio di pulizia. Etnica.
Diciamo che non vado in chiesa, perché sono un ateo convinto, un laico, un laicista, un intollerante delle religioni in genere ed un detrattore del cristianesimo in particolare. Non mi è concesso, in questo Stato, esprimere il mio vero parere su Dio, sul Papa, sui fedeli. C'è un reato per queste cose. Le ritengo tutte merda comunque. Si può dire che Dio è merda? No, ovviamente. Anche perché non è vero: se così fosse io avrei visto Dio migliaia di volte, ed egli sarebbe sì dentro di me ma solo quando non lo espello. Quindi non lo è, su questo non ho dubbi: sono certo che non esista. As simple as that.
Non faccio vita sociale: i pochissimi amici che ho non li vedo (purtroppo) quasi mai; la stragrande maggioranza delle persone che ho conosciuto in passato erano e sono ancora degli immensi ed inutili cazzoni privi di qualsivoglia contenuto che mi spinga a frequentarli, a ritrovarli; non vado a cena a casa della gente perché stare a tavola a dialogare con dei semisconosciuti mi annoia fino al sonno; per lo stesso motivo non vado (più) in locali di svago quali birrerie e discoteche - sono cose che ho fatto, e che non rinnego né rimpiango, semplicemente non fanno più parte di me, non mi mancano.
Non ho 203 amici su Facebook, semplicemente perché non ne ho tanti nella vita reale. "Se ci siamo persi di vista ci sarà un perché" è il titolo di quella che sarà la mia Bibbia personale.
Non vado al cinema: non amo rovinarmi 3 ore di vita ed un bel film per fare 15 km in auto e ritrovarmi in mano un hot-dog che costa 6 Euro in una sala con gente che parla al telefono, commenta le immagini, dibatte di tagli di capelli. Non ci vado perché non ho ancora trovato nessuno che mi spieghi per quale motivo devo scegliere il cinema quando posso vedere lo stesso film a casa, sul divano, comprandolo da Prima Fila di Sky quando cazzo voglio, e me lo posso godere con calma, posso andare nel mio cesso, mangiare la roba del mio frigorifero, perfino fare del sesso occasionale sul divano.
Mi piace molto stare a casa mia, e non mi dispiace affatto starci da solo. Difficilmente vi arriverà un mio invito ad una festa in giardino. Tanto è vero che credibilmente no ho una stanza per gli ospiti, non ho un tavolo da pranzo per 8 persone, non arredo la casa pensando "poi se uno vuole fare una cena...".
Mi fa schifo sto scopiazzamento degli anni '80: preferisco vivere da nostalgico ed ascoltare i Living in a Box piuttosto che ascoltarne orride imitazioni contemporanee.
La mattina il mio livello di tolleranza è circa 1%. Difficile avere a che fare con me per circa 1 ora. Svegliarmi mi costa moltissimo, ed andare al lavoro mi fa venire voglia di morire. Mi pare ovvio che sia un po' intrattabile, appena sveglio.
Ho un lavoro del cazzo, insostenibilmente noioso ed inutile, che faccio solo per la busta paga garantita e per le persone che lavorano con me. Un tempo ero io a capo di tutto, oggi non me ne frega veramente più una mazza: mi basta la minor quantità possibile di responsabilità e stress. Cosa che comunque non ho ottenuto.
Detesto le auto in città, e non ne possiedo una: preferisco da ogni punto di vista le moto, ma non gli scooteroni - quelli li schifo indistintamente e ne proibirei la vendita. Allo stesso tempo amo i motori e la guida sportiva e tecnica, e non sopporto quelle prese di posizione così scontate e vetuste tipo "non ho la patente, non l'ho mai presa". Non siamo a New York, cazzo. Peggio ancora quelli (quasi sempre donne) che la patente ce l'hanno e non guidano mai, e quando lo fanno ti dici che era meglio tutto sommato quando non guidavano.
Detesto i luoghi di lavoro, i colleghi: secondo me bisognerebbe fare tutti il telelavoro, quando possibile.
Non sono ambizioso, non mi interesso di politica attiva, non faccio volontariato, non dono il sangue, non donerò gli organi quando sarò morto, in breve: sono un misantropo. Ma sul serio.
In compenso amo gli animali e la natura e, obbligato a scegliere tra il neonato ed il gattino, giù dalla torre butto il mio simile. Non vi fidate di me perché non ho alcuno spirito di appartenenza alla razza.
Va da sé che essere Italiano (e peggio ancora: napoletano) per me non è altro che un handicap che mi sono ritrovato dalla nascita. Sono un tifoso sfegatato, ma non di quella attività retrograda che è il calcio: tifo per il Vesuvio.
In casa sono tendenzialmente pigro, giro smutandato che faccio schifo tipo Homer, ma non faccio scorregge in giro, non sgommo il cesso quando caco, non mi gratto la panza o il culo, sono una persona pulita e la casa in cui vivo è generalmente molto pulita ed ordinata. Non è un tugurio da studente Erasmus. Insomma, non faccio schifo.
Vivo con dei gatti (7 al momento in cui scrivo questo) e questa cosa influenza tutta la mia vita. Chi si avvicina a me è meglio che accetti la loro presenza, perché io non preferirò mai alcuna persona a loro. E' una battaglia persa in partenza.
Ho messo su un po' di panza, tendo a stempiarmi irrimediabilmente, a perdere genericamente i capelli ed ho le occhiaie fisse. Ma non sono ancora diventato inchiavabile, ho fatto sport ed ho una buona postura, una discreta forza, infinita resistenza al dolore, il mio desiderio sessuale è del tutto normale, ed il cazzo mi va ancora alla grandissima. Sono rimasto un antico del sesso: niente cose a tre, niente esperienze omosessuali, non amo i piedi (mi fanno schifo per l'esattezza), non pratico sesso anale perché mi piacciono le donne, non mi faccio infilare ditini nel culicchio, non sono un appassionato di pompini e non gradisco molto il cunnilingus a meno che non abbiate i capelli rossi.
Sarò banale, ma io sono ancora eccitato da un semplice paio di tette, una determinata curva della schiena, spesso le mani (e non per romanticismo, bensì per questioni squisitamente sessuali).
Mi piace South Park e mi fanno cacare i Griffin. True story.
Non sopporto le famiglie. Non è abbatanza chiaro. NON SOPPORTO LE FAMIGLIE. Non mi interessa conoscere genitori, cugini, zii. Non mi piace... no riformulo: ODIO il Natale, il Capodanno, il Ferragosto, i compleanni, gli onomastici, gli anniversari di matrimonio, la Pasqua e qualsiasi cenetta fuori coi genitori che ti costa non li vediamo mai.
Non ritengo necessario frequentare i propri genitori, e per essere del tutto onesto, ritengo che sia SBAGLIATO. Ed attenzione: ho scritto frequentare, non amare. Ce l'ho a morte con la generazione di falliti cronici che è riuscita in un unico atto positivo nella loro misera vita: scopare e generare noi... A pensarci bene, forse anche quella è stata una cazzata.

In breve, il mio personale modello di riferimento nella gestione della mia vita privata è l'autarchia di stampo hitleriano: un artista fallito che ama fare pulizia delle cose inutili, e non chiede nulla a nessuno.

Comprendo benissimo che l'istinto sia dirmi "non esagerare su, fai l'uomo adulto, non dire queste cose infantili e false: non è vero che sei così blablabla...".
IO SONO ESATTAMENTE COSI', e se ho arrotondato l'ho fatto per difetto e non per eccesso.
Nonostante ciò, mi ritengo meglio della stragrande maggioranza di tutti gli altri, e non tollero giudizi sulle mie scelte, dato che non costringo nessuno a serguirmi sulla mia cattiva strada. Non voglio cambiare, perché questi difetti di cui ho parlato sono stati per me grandi OBIETTIVI della mia vita. SONO TUTTE COSE CHE MI SONO CONQUISTATO. Mi piace essere così, mi fa vivere bene e non mi impedisce in alcun modo di raggiungere uno stato di gioia o di serenità.
Non posso dire lo stesso della vita più "convenzionale" che facevo prima, ovvero quella che fate voi.

La mia coscienza è, finalmente, limpida.

Ora, avevo previsto di fare un controelenco di aspetti positivi, qualcosa per cui valga la pena essere me, o frequentarmi, starmi vicino. Non la farò, lascio questo privilegio a chi vorrà dire due parole al mio funerale. Che non sarà in chiesa. Ed io non ci sarò perché sarò stato cremato. E, a dirla tutta, il modo migliore di onorarmi sarà non farmi un funerale, e se qualcuno lo organizza, non veniteci. Sarà un gesto di grande amore nei miei confronti.

5 commenti:

FairyVisions ha detto...

Sono senza parole. Hai tutta la mia stima, non solo per i concetti in se stessi che condivido per un buon 80%, ma anche per averli espressi così chiaramente. A morte gli ipocriti del cazzo. Buona giornata :)

746 million miles ha detto...

Non sono solo allora!

STIMA TOTALE, non sono gay ma ti vorrei conoscere ora.

Samuele Scettri ha detto...

Ho appena letto i vostri commenti... beh grazie :)
Pensavo che questo sfogo simil-adolescenziale avrebbe fatto adirare il lettore casuale, ma vedo che per fortuna c'è ancora speranza per il mondo ;)

@Fairy: ho scoperto per caso il tuo blog che ADORO. Mi fa piacere che tu sia qui.

@746Mmiles: se hai un blog o altro (facebook) non esitare a farmelo sapere. Hai un bellissimo nick per altro :)

ray ha detto...

la franchezza e l'umiltà sono, a mio avviso, due qualità umane sempre più rare nella società moderna, ma non sono meravigliato di trovarle in te.
ci vorrebbero più persone simili a te affinché gli uomini possano essere considerati tali.

Samuele Scettri ha detto...

Ray :)
Mi sono perso un tuo commento in un altro post e mi dispiaceva di non averti risposto, ma eccoti qua ;)
Ti ringrazio del tuo giudizio, ma ti garantisco che troppe persone come me sarebbero dannose. Hai però ragione su una cosa: le qualità che ci rendono "umani" (nel senso positivo e quasi perduto del termine) sono davvero molto, molto rare.
Io qui mi sono solo sfogato dopo una giornata difficile in cui ho dovuto chiarire certe cose a me stesso ed a chi mi sta intorno.
Ma non avrei difficoltà in trasformare queste opinioni in azioni di miglioramento della società. E non per falsa filantropia, ma perché vivere in modo più civile non può fare male a nessuno. Mentre vivere circondato da gente che consideri feccia alla lunga ti uccide.

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